Educazione stradale: la buona strada

 

EDUCAZIONE STRADALE

“ LA BUONA STRADA “

VIENI CON NOI ED IMPARERAI A SALVAGUARDARE LA TUA VITA E QUELLA DEGLI ALTRI

 

ATTIVITA' 2019 2020

Clicca qui per leggere il progetto 2019-20

 

Progetto"LA BUONA STRADA"

Il Progetto LA BUONA STRADA oggi acquista una valenza ancora più importate. Si è visto, infatti, quale effetto ha provocato la riduzione del traffico di quartiere , delle città ma addirittura dell’intero pianeta. La qualità dell’aria , dell’acqua è migliorata molto in breve tempo ed è sotto gli occhi diognuno. Tutto questo non può non farci riflettere e anzi potrebbe essere la giusta spinta a mettere in campo le nostre idee per una mobilità davvero sostenibile con proposte concrete e progetti. Si è quindi proposto ai nostri studenti attività riguardanti la realizzazione di piste ciclabili di quartiere, implementare i percorsi del Pedibus, e altre soluzioni alternative che possano ridurre l’uso dell’auto e la limitazione di alcune fasce orarie dei mezzi pubblici che avranno un numero controllato di passeggeri a bordo.

Un’ulteriore occasione per fare cultura della mobilità sostenibile, dopo mesi che hanno visto emergere sempre più forte e attuale il dibattito sulle biciclette in città,petizioni, proposte e progetti di grande importanza per sbloccare una viabilità diversa, leggera, efficace e sicura sulle principali direttrici di Genova. In un contesto sociosanitario che mostra ogni giorno l’urgenza di prendere enormi e drastici provvedimenti a tutti i livelli per preservare la salute dei cittadini.

Per l’anno scolastico in corso 2019/20 è stata così ampliata la parte riguardante lamobilità sostenibile e in particolare l’uso della bicicletta, le norme del Codice della Strada che ne regolano la viabilità e i comportamenti corretti e sicuri dei ciclisti. Occuparsi di mobilità sostenibile significa assumersi l’impegno di educare tutti noi alla consapevolezza che la qualità dell’aria è un elemento fondamentale per la salute.

Un altro obiettivo è quello di promuovere la diffusione del “ Bike to Work e “Bike to School”.

La mobilità con la bicicletta può costituire una delle risposte più prossime e può dare un contributo significativo al processo di cambiamento degli stili di vita e delle abitudini, che devono necessariamente essere orientati verso sia a un minor utilizzo del mezzo tradizionale e sia verso forme di mobilità leggere e sicure per il distanziamento indicato dal Ministero.

ATTIVITA':

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA' IN BICICLETTA

GIORNATA EUROPEA DELLA SICUREZZA STRADALE

 

CLASSE SECONDA A

 

TITOLO :

PROGETTIAMO IL PEDIBUS CORSO CARBONARA- MARIA MAZZINI RISPETTANDO LE REGOLE DEL DISTANZIAMENTO AI TEMPI DEL COVID -19

Il progetto è stato creato insieme ai bambini  utilizzando la mappa con le fermate della LINEA ROSSA (CARBONARA-MAZZINI).

Sono state fatte importanti riflessioni circa le regole della strada e sui  corretti comportamenti del PEDONE. Gli alunni hanno fatto osservazioni sulla viabilità di Corso Carbonara come i semafori, gli attraversamenti pedonali e i cartelli che via via si incontrano.

Il lavoro è raccolto nel libro realizzato con l’aiuto delle insegnanti ci classe che potrete sfogliare qui sotto cliccando sulla scritta rossa.

PEDIBUS CARBONARA-MAZZINI

PEDIBUS 2A

CLASSE PRIMA C

I bambini e la bicicletta

La bicicletta migliora le prestazioni articolari, rafforza il sistema immunitario e cardio-vascolare e accresce l’autostima e il senso di responsabilità. Essa consente un maggior contatto con la natura fornendo ai bambini un’attività fisica divertente e vera amica del buonumore. L’uso della bicicletta sviluppa un senso di prontezza di riflessi, agilità, senso di equilibrio, della velocità e delle distanze. Essendo il primo mezzo di trasporto che il bambino può guidare da solo infonde in lui un vero senso di autonomia e  responsabilità creando in lui autostima.

E’ importante ricordare che la bicicletta deve essere proporzionata all’altezza e all’età del bambini e che anche i piccoli devono attenersi alle regole dell’uso corretto come ad esempio:

  • Uso del casco
  • Circolare su piste ciclabili
  • Assicurarsi del corretto e completo equipaggiamento
  • Conoscere i cartelli stradale e la segnaletica orizzontale

Per i bambini la bicicletta è un mezzo di trasporto bellissimo ed ecologico ma l’uso deve essere accompagnato importanti informazioni per la sicurezza.

 PRIMA C BUONA STRADA

CLASSE PRIMA A

ANCHE I SEGNALI STRADALI CI PARLANO CON LE FORME E I COLORI

Impariamo a capire quello che ci dicono i Segnali Stradali, e a rispettare le norme del Codice della Strada.

I segnali di divieto sono di forma circolare con il bordo rosso, lo sfondo bianco, ilsoggetto nero.

I segnali di pericolo sono di forma triangolare con il bordo rosso, lo sfondo bianco eil soggetto nero.

I segnali di prescrizione sono di forma circolare, con lo sfondo blu, il bordo e ilsoggetto bianco; una banda rossa trasversale indica la fine della prescrizione. Se icartelli di pericolo hanno lo sfondo giallo è perchè sono provvisori.

Fa eccezione il segnale di STOP che ha forma ottagonale.

Sono fondamentali da conoscere e riconoscere, al primo sguardo, i segnali stradali. Servono alla sicurezza e alla migliore gestione in genere della guida

Il metodo più efficace ed universale per trasmettere un messaggio è :

Essenzialità           Visibilità             Chiarezza             Efficienza

 

CLASSE SECONDA B

LA SEGNALETICA STRADALE ORIZZONTALE

La segnaletica orizzontale è composta da tutte le strisce e le scritte che si possono incontrare sulla carreggiata al fine di regolamentare la circolazione di veicoli e dei pedoni, in modo da garantire sicurezza a tutti. Il termine “segnaletica orizzontale” è stato introdotto dal Codice della Strada nel 1992.

Tra i segnali orizzontali più conosciuti abbiamo preso in considerazione:

  • L’attraversamento pedonale, le cosiddette strisce pedonali di colore bianco e in alcuni casi, di colore giallo,stampate sull’asfalto e che si possono trovare in ogni ambito stradale.

Quando attraversiamo la strada sopra questa zona abbiamo sempre la precedenza sui veicoli in marcia sulla strada.

In presenza di esse, si attraversa sempre sulle strisce pedonali. Chi più, chi meno, tutti quanti siamo cresciuti con i “grandi” che, a più riprese, ci ricordavano di porre attenzione al momento di attraversare la strada, guardando a destra e a sinistra. In questo periodo dovremo fare attenzione anche a mantenere le giuste distanze, quando si incrociano altri pedoni,  per evitare il contagio del Corona virus.

Le strisce pedonali sono tra gli elementi stradali pensate appositamente per il pedone, ovvero per chi, senza avere un mezzo di trasporto come un’auto, una moto o una bicicletta, affronta la strada a piedi.

CLASSE SECONDA F

 IL PEDIBUS

Classe 2FLe origini del Pedibus partono già dal 1976 in Danimarca.A diversi anni di distanza, la campagna "I Walk to school" ("Io vado a scuola a piedi") inizia a diffondersi anche in Italia.Questa iniziativa celebra la sua giornata mondiale, "Walk to school day", il primo mercoledì di ottobre.Andare a scuola a piedi è un modo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. E’ un autobus fatto di persone, di tanti alunni e qualche adulto di buona volontà che, ovunque e in qualsiasi momento, possono organizzare un Pedibus, un modo sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola in ottima compagnia, senza inquinare e contribuire al traffico nelle strade.Il Pedibus è formato da tanti bambini che vanno e tornano da scuola tutti assieme, accompagnati da alcuni adulti che assicurano sicurezza, orientamento e puntualità. Di solito sono almeno due i “grandi” del Pedibus, uno fa da autista, ed è il primo del gruppo, l’altro sta in fondo e fa dachiudifila.

Ecologico ma che come tutti gli Scuolabus da sempre fanno, parte da un capolinea e procede di buona lena, mai ostacolato dal traffico, lungo un percorso prestabilito raccogliendo i passeggeri- alunni assonnati alle “fermate” previste.

È un progetto per sperimentare, su di un percorso limitato e in condizioni di relativa sicurezza, un’esperienza di crescente autonomia dei bambini. In ogni bambino l’esigenza di fare esperienze autonome è fondamentale. Muoversi in autonomia nel quartiere e nella città sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico. Ma, oltre a questa motivazione ce ne sono molte altre di uguale o, persino di maggiore rilevanza. Innanzi tutto la salute. Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per cominciare a cambiare abitudini e stili di vita. I pediatri insegnano che un’ora di cammino al giorno basta ad assicurare il mantenimento della forma fisica durante la crescita ed è in grado di prevenire molte gravi malattie croniche.

Tanti buoni motivi per organizzare o partecipare al Pedibus.

1 È divertente, tutti insieme si forma un serpentone colorato

2 È bello, mentre si cammina e si chiacchiera ci si conosce meglio e si fa amicizia

3 È sicuro, c’è un adulto che accompagna

4 È salutare, camminare fa bene

5 È ecologico, si usano meno automobili e si inquina di meno

6 È importante, si fa qualcosa di utile per se stessi, gli altri, l’ambiente

7 È educativo, si impara a riconoscere i pericoli della strada e a comportarsi correttamente

8 È utile, riduce lo stress di mamma e papà che evitano ingorghi davanti alla scuola

9 È economico, camminare non costa nulla

10 È contagioso, fa venir voglia anche ai più pigri di andare a piedi!

 

CLASSE TERZA MONTESSORI

 

CREIAMO LA PISTA CICLABILE PER ARRIVARE A SCUOLA

Pista ciclabile: parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla

circolazione dei velocipedi.

Quando si tratta di realizzare infrastrutture ciclabili, è meglio non improvvisare. Si rischia

di fare peggio della situazione attuale, magari realizzando una ciclopedonale su un

marciapiede stretto.

Sono pochi i paesi europei come la Danimarca o l’Olanda, nei quali la progettazione di

percorsi ciclabili è una prassi consolidata da decenni, ben compresa e praticata dagli

architetti urbanisti.

In paesi con una minore cultura ciclistica però non è facile comprendere quali sono le

soluzioni a disposizione, né tantomeno adattarle alle necessità locali.

Anche la Commissione Europea si è resa conto di questo deficit di conoscenza. La bici

aiuta a raggiungere gli obiettivi relativi alla salute (chi si muove in bici si conserva

maggiormente in salute rispetto a chi si muove in auto), all’inquinamento, alla sostenibilità

economica.

Diffondere l'utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto implica la realizzazione

di piste ciclabili sicure e facilmente accessibili ai grandi e ai bambini. Per disegnare

una pista ciclabile nel tessuto urbano è bene considerare:

le motivazioni per investire in una nuova pista ciclabile

l’analisi normativa

la progettazione delle infrastrutture ciclabili

la pianificazione della mobilità

l’analisi costi/benefici

la scelta dei materiali e delle infrastrutture

la segnaletica

le fasi di realizzazione

l’integrazione con le altre strutture

la promozione della ciclabilità

la gestione e la manutenzione delle infrastrutture ciclabili.

Noi l’abbiamo immaginata così:

la prima fase dell'attività è consistita in una riflessione generale sul concetto della

“vivibilità” della strada, non solo intesa come un luogo atto ad essere percorso per

spostarsi da un luogo all'altro, ma anche e soprattutto su una sua possibile trasformazione

allo scopo di migliorare la qualità della vita dell'uomo. I bambini hanno avanzato proposte

molto interessanti, come per esempio quella di utilizzare le piante per poter separare la

pista ciclabile dalla strada, in modo che l'impatto ambientale non ne uscisse sconfitto e si

avesse una ricaduta positiva sulla qualità dell'aria.

La seconda fase è consistita nell'ideazione vera e propria della pista e a tal scopo sono stati

realizzati principalmente elaborati grafici accompagnati da testi che riportavano non solo

le principali regole di comportamento da osservare sulla strada ma anche la presenza di

segnali stradali nonché l'equipaggiamento del “perfetto ciclista”!

I bambini si sono dimostrati particolarmente sensibili alla tematica ambientale e all'attività

proposta e dai loro progetti si evince una reale volontà di mettere a disposizione le proprie

idee per partecipare attivamente al miglioramento della qualità della vita della comunità.

terza m ed stradale

 

CLASSE QUINTA A

GIORNATA EUROPEA DELLA SICUREZZA STRADALE

Giovedì 26 settembre2019 si è svolta la “Giornata Europea della Sicurezza Stradale”. L’evento ha preso vita in Piazza De Ferrari con stand informativie molto altro.

L’iniziativa rientra nella campagna di sicurezza stradale “EDWARD” (A European Day Without a Road Death) promossa dalla Commissione Europea ed ha lo scopo di promuovere la cultura della sicurezza sulla strada soprattutto tra i giovani, proponendo comportamenti corretti e responsabili per garantire maggiore sicurezza per sé e per gli altri.

Ospiti dell’evento sono stati gli studenti del Liceo Scientifico Leonardo DaVinci diGenova e dell’Istituto Comprensivo Castelletto che hanno partecipato alle attività organizzate dagli Enti promotori:

  • uso di occhiali che simulano lo stato di alterazione alla guida dovuta all'assunzione di alcol,
  • norme di comportamento ed educazione civica,
  • etilometro,
  • principali cause di incidentalità stradale,
  • uso dei telefoni cellulari alla guida,
  • dimostrazione delle tecniche di rianimazione e di primo intervento di soccorso

Erano presenti numerosi stand, dove i cittadini hanno potuto chiedere informazioni riguardo l'uso corretto dei seggiolini in auto, gli effetti dei farmaci alla guida, i sinistri stradali di lavoro e in itinere e sottoscrivere l’impegno a rispettare le regole del Codice della Strada nell’ottica della riduzione dell’incidentalità in ambito europeo. 

 

 

 BENVENUTI ALLA MOSTRA DI EDUCAZIONE STRADALE

“ LA BUONA STRADA “

VIENI CON NOI ED IMPARERAI A SALVAGUARDARE LA TUA VITA E QUELLA DEGLI ALTRI

 

ATTIVITA' 2018-19

 

 

 

 

Quarta B: a scuola con il risciò

Prima A : via Gaetano Colombo nelle quattro stagioni dell'anno

Educazione stradale 3^D: Il Pedibus

Quinta C : un plastico per difenderci dall'alluvione

Prima C : impariamo i segnali stradali

Seconda M : BICIBUS

Prima M : memory per educazione stradale

Seconda F : giocare ai giardini senza pericoli

Pedibus in quarta F: percorso scuola - casa

LA GRANDE MOSTRA DEI LAVORI

 

 

IL FILMATO DELLE ATTIVITA' 2018-2019

 

 VIDEO ATTIVITA' 2017-2018

 

 

 

 

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